Con il passare del tempo ci accorgiamo che le cose davvero importanti della nostra vita sono quelle a cui siamo rimasti fedeli.
Hannah Arendt


Quali sono le cose davvero importanti nella nostra vita? I valori e gli ideali imparati da bambini e che ci sono stati tramandati? Le persone che hanno fatto con noi un tratto di strada? Oppure i soldi, il successo o la gloria? Non per tutti le cose importanti sono le stesse.
Hannah Arendt si sofferma sul passare del tempo, perchè è difficile mantenere gli stessi ideali per tutta la vita. E spesso questo succede non tanto per coerenza, che in sè non sarebbe neanche una cosa negativa, ma per debolezza e assuefazione alle idee dominanti in un determinato periodo storico.
Nella mia esperienza personale mi vengono in mente due categorie di persone che sono rimaste fedeli per tutta la vita ai loro ideali, senza imporli e confrontandosi con gli altri con apertura ma anche con coerenza.
La prima sono le suore. La loro identità e i loro ideali sono facili da individuare, fosse solo per l’abito che portano, che in qualche modo le differenziano dagli altri. Ne ho conosciute tante negli anni, in Italia e in giro per il mondo; alcune mi sono piaciute, altre meno. Ma in quasi tutte ho potuto vedere la bellezza e la gioia di rinnovare ogni giorno la loro scelta di fede fatta in alcuni casi alcuni decenni prima. Una scelta forte e definitiva, che però non impedisce loro di confrontarsi con persone che vengono da storie e valori completamente diversi.
La seconda categoria è rappresentata dalle persone che per una vita intera sono state legate ad un’idea politica e di partito. Dopo tanti incontri con loro posso dire con un buon livello di certezza che ho trovato in quelle persone così fedeli ai loro ideali, spesso di gioventù, una grande disponibilità al confronto e alla discussione su temi importanti. Una disponibilità così difficile da trovare, oggi, nei tanti che confondono la fedeltà e la coerenza con l’intransigenza e la chiusura nei confronti di qualunque diversità.