I colori della solidarietà

I 3 gruppi scout di Empoli, insieme ad altre associazioni del territorio (Re.So., Misericordia, Pubbliche Assistenze, Vecchie e Nuove Povertà) hanno promosso e organizzato la realizzazione e la distribuzione di ‘Scatole di Natale’ da donare alle famiglie e alle persone in situazione di difficoltà economica. All’interno della scatola potevano essere inseriti accessori di abbigliamento ‘caldi’ (guanti, sciarpe, cappelli), un dolce, un oggetto per passare il tempo (come un gioco o un libro) e un prodotto per l’igiene personale. Due cose mi hanno colpito in particolar modo di questa iniziativa. La prima è la convinzione che anche oggi, anzi, proprio oggi, nonostante le tante preoccupazioni, è possibile essere vicini alle persone maggiormente in difficoltà. La seconda è stata la conferma del fatto che la solidarietà, quando si mette in modo, è contagiosa: alla fine della raccolta le scatole donate sono state più di 600!

Il tratto distintivo di questo periodo, molte volte , è quello di una vita vissuta fra parentesi: fra un mondo precedente che adesso ricordiamo con nostalgia, anche se poi, mentre lo vivevamo, non è che a molti piacesse un granchè, e un futuro pieno di incognite che, pur pensandoci bene, non riusciamo proprio ad immaginare. In mezzo fra un passato e un futuro che sembrano sempre più lontani, in un presente allungato, la nostra quotidianità rischia di essere in bianco e nero, quasi sfumata, senza quei picchi di colore che danno sapore alla vita.

Eppure l’iniziativa promossa dai gruppi scout, che ha visto protagonisti in principal modo ragazzi fra i 16 e i 21 anni, dimostra che anche oggi è possibile colorare le nostre vite con i colori della solidarietà. Per farlo, io credo, è necessario togliere quelle parentesi fra il prima e il dopo: questo tempo esiste, non lo abbiamo scelto, ma è presente e sta anche a noi decidere se dargli colore o lasciarlo buio. Togliere la parentesi vuol dire smettere di badare solo a noi, ripiegati su sé stessi, guardarsi attorno e vedere che sì, anche in un momento così difficile, è possibile essere utili e dare senso a questi giorni.

Se rimettiamo la scena di questi mesi all’interno del quadro della vita, pur non capendone ancora il senso, riusciamo a ricostruire un contesto fatto di persone, di luoghi, di immagini che riconosciamo e che forse ci aiutano ad orientarci.

I colori, in un dipinto, evidenziano le differenze e le armonizzano; un quadro senza colori molto spesso, invece, sembra incompleto. Non è semplice, ma possiamo mettere colori anche sulla tela di questi giorni, armonizzarli fra loro e in qualche modo produrre l’alchimia della bellezza.

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